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Il 1° reggimento cacciatori a cavallo nasce ufficialmente del 1800 a Bourg En Bresse, organizzato dal colonnello P. Viani con i superstiti del 1° dragoni cisalpini, i dragoni romani e ufficiali napoletani sfuggiti alle persecuzioni dei Borboni, e arriva in Italia nel 1801 al comado del colonnello Caracciolo di Roccaromana.
Con la proclamazione del Regno d’Italia, il reggimento viene denominato CACCIATORI REALI o REAL ITALIANO. Nello stesso anno partecipa allo scontro di Caldiero (29-30 ottobre 1805), l’anno seguente lo troviamo in Calabria nella divisione Lechi.
Trasferito in Germania durante la campagna del 1807, viene assegnato alla divisione Lassalle, brigata Guyot. Dopo uno scontro vittorioso presso il fiume Passarge, l’8 giugno il reggimento posto all’avanguardia della brigata viene assalito da ingenti forze russe di cavalleria e resiste sul campo da dove le truppe francesi, sopraffatte, si erano ormai ritirate; raggiunta la divisione Bruyère, i Cacciatori Reali, vengono posti nuovamente all’avanguardia e spinti a operare su un terreno inadatto e senza le dovute precauzioni, e impegnano valorosamente i soverchianti squadroni russi. Non sostenuti, perdono in breve 160 uomini e il loro colonnello A. Zanetti.
Napoleone, informato del comportamento del reggimento, dispone che lo stesso sia affianchi alla Guardia Imperiale (onore mai concesso a nessuna unità straniera sino ad allora).
Per i Cacciatori Reali la campagna prosegue aggregati alla divisione Tulie, partecipano così alle azioni d’assedio contro gli svedesi a Traslunda.
Nel 1808 arrivano in Spagna con la divisione Pino; si distinguono, assieme ai dragoni Napoleone, caricando le artiglierie spagnole il 15 dicembre ed il 25 febbraio, il centro dello schieramento nemico del generale Reding, contribuendo in modo determinante allo sfaldamento della linea di battaglia nemica. Il reggimento continua la tremenda campagna spagnola sino al 1813.
Drappelli di reggimento rimasti in patria vengono impegnati nelle operazioni che si svolgono in Italia (Sacile 15/04/1809) e in Austria.
La campagna del 1813 vede il 1° Real Italiano aggregato al 1° Corpo di Cavalleria (sotto comando di Latour Maubourg) nella 1^ divisione leggera, 3^ brigata Piquet, assieme al 5° e 8° chevauxleger lancer, seguendo così le azioni della cavalleria francese nella Grand Armeé; dopo la battaglia di Dresda, al seguito del Corpo d’Armata di Vandamme, durante la battaglia di Kulm, il 1° Real riesce a rompere l’accerchiamento prussiano, caricando assieme ai lancieri polacchi, pagando un prezzo altissimo in termini di perdite.
Con la fine dell’egemonia napoleonica in Italia, i reparti di cavalleria italiana vengono incorporati nella cavalleria di Nostiz.

 

 

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