Storia Il Gruppo Galleria Eventi Link Contatti
Storia dell’Imperial-Regio reggimento fanteria nr. 14
(Ovvero come passare indenni,o quasi, le guerre napoleoniche)
- A cura del Dott. Zanca Massimo -
aggiornato al 10-10-2006

Scrivere la storia di un qualsiasi reggimento austriaco è cosa assai difficile per la scarsità di fonti e per la notevole difficoltà di recuperare quelle in lingua tedesca e specie per il periodo 1792-1796, ovvero in una fase in cui la guerra si svolse lungo e attorno la frontiera del Reno. In quest’ottica di mancanza d’informazioni, ho dunque ritenuto opportuno segnalare anche i combattimenti in cui non fu presente. Ringrazio dunque anticipatamente chiunque vorrà contribuire ad aggiornare, correggere, completare la storia dell’IR 14, invitandolo a scrivere alla casella mapoz@libero.it.

Area di reclutamento e mostre: Reggimento tedesco, reclutato in Alta Austria, con pantaloni bianchi, mostre nere con bottoni giallo ottone.

Sede e depositi: 1804 Innsbruck; 1806 Linz; 1807 Horn; 1808 Linz; 1813 Ebelsberg; 1814: Magonza, Bingen

Designazione reggimentale
1788-1811 Reggimento Fanteria Freiherr von Klebeck Nr. 14
1811-1831 Reggimento Fanteria Erzherzog Rudolph Nr. 14
Alcune fonti riferiscono che all’inizio delle guerre contro la Francia Rivoluzionaria fosse chiamato “Prinze zu Oranien”, che però possedeva con certezza l’IR 15, successivamente Von Riese e Von Zach. Vi erano in effetti diversi membri della casa Orange al servizio dell’Impero, compreso il Generalmajor Friedrich-Wilhelm-Georg Prinz zu Oranien und Nassau-Dietz (1774-1799). Già durante questo periodo il colonnello comandante l’unità era però Klebeck, per cui questo può aver ingenerato qualche confusione.
2° Proprietario: dal 1811 il Feldmaresciallo Radivojevich

Colonnelli comandanti sul campo
1794: Lusignan, Oberst Franz-Josef
1799-1800: Kottulinsky, Oberst Franz, Freiherr
1800-1807: Marziani di Sacile, Oberst
1807-1809: Best, Oberst Albert de
1809-1814: Steinmann, Oberst von
1814-1815: Puteany, Oberst Chevalier von

War record
1792
Non partecipa alla battaglia di Jemappes
1793
Non partecipa alla battaglia di Neerwinden
1794
Prende parte alla battaglia di Cherleroi del 16 giugno 1794: i due battaglioni del reggimento sono entrambi inquadrati nella 4a Colonna comandata da Quasdanovich.
1796
Nell’offensiva lanciata Würmser nei primi giorni dell’agosto, l’IR 14, forte di due battaglioni per un totale di 1.880 uomini, è inquadrato nella Brigata del Generale Furst Reuss del Corpo di Quasdanovich; quest’ultimo ha il compito di scendere lungo la sponda occidentale del Lago di Garda e quindi congiungersi a sud di questo con le forze di Wurmser che discendo la Val d’Adige. Il 3 agosto il reggimento attaccò Desenzano, difeso dal 18 di linea e 4 leggero di Junot, dopo che il villaggio era stato attaccato, senza successo dall’IR 34. L’azione riuscì perfettamente. Il paese venne successivamente attaccato da Massena: in gravissima inferiorità numerica Reuss dovette ordinare la ritirata, che però avvenne in maniera ordinata.
1797
Il reggimento è presente con entrambi i battaglioni alla decisiva battaglia di Rivoli, nella quale è inquadrato all’interno della I colonna dell’Oberst Lusignan, il cui compito era di aggirare la sinistra francese, raggiungere il Monte Pipolo e quindi attaccare sul retro le truppe repubblicane. Gli austriaci riuscirono in effetti ad arrivare alla posizione obiettivo della loro marcia, ma qui vennero affrontati dalle truppe di Massena da nord e da quelle di Rey da meridione: gli accerchianti divennero d’un baleno accerchiati. La colonna perse circa 3.000 uomini, ed i pochi che riuscirono a salvarsi dovettero fuggire disordinatamente.
1799
Allo scoppio delle ostilità, l’IR 14 si trova inquadrato nella brigata Liptay e si trova dislocato, con i suoi 2.307 uomini suddivisi in tre battaglioni) ad Arcole, mentre le due compagnie granatieri sono comprese nel battaglione Friquelmont all’interno della brigata Latterman. E saranno proprio queste due compagnie ad aprire la marcia di una delle tre colonne che nel pomeriggio del 26 aprile usciranno da Legnago per andare a fronteggiare la divisione francese di Montrichard, che alla fine della giornata sarà messa in rotta. I granatieri dell’IR 14 combatterono anche nella battaglia di Parona del 30 marzo, stavolta contro la divisione Sérurier, che nella pugna perse circa 1/5 dei propri effettivi. Nella battaglia decisiva di Magnano del 5 aprile fece parte della III colonna di Generale Zoph che da Dossobuono di Verona doveva attaccare Castel d’Azzano: il primo battaglione dell’IR 14 si distinse per valore e coraggio perché riuscì a fermare, ancorata ad una corte, un’intera divisione francese, appartenente al Corpo di Moreau, per ben due ore, dando così il tempo al resto delle forze austriache di creare una linea di battaglia più indietro. Le notizie del reggimento riprendono con la battaglia di Novi del 15 agosto 1799, in occasione della quale i due battaglioni del Von Klebeck, per una forza complessiva di appena 1417 uomini, furono inquadrati nell’avanguardia del Gen. Seckendorf, del Corpo di Kray, che combatté contro l’ala sinistra francese comandata da Grouchy nei campi attorno a Pasturana. L’avanguardia ebbe l’onore di sparare i primi colpi, alle 3,20 del mattino, quando l’unità, che cercava di aggirare la posizione francese, entrò in contatto con i picchetti nemici, respingerli. Nel prosieguo dell’azione, anche la cavalleria francese di Richepanse venne respinta. La destra alleata andò all’attacco più volte durante la giornata, riuscendo infine a sfondare a metà pomeriggio quando, grazie all’aiuto del corpo del centro che aveva preso Novi e stava scendendo verso sud, riuscì quasi a circondare le forza francesi attorno a Pastrurana: l’ala sinistra francese non a caso perse ben 4.500 uomini dei 12.500 totali.
1800
Un battaglione dell’IR 14 Oranien combatté, inquadrato nel Treffen Vogelsang, nella battaglia di Pozzolo del 25 dicembre, per contrastare il primo tentativo francese di attraversare il Mincio: arrivato sul campo di battaglia da Marengo, venne impiegato nella conquista del villaggio, che prese e perse più di una volta. Alla fine, Pozzolo rimarrà in mano francese, ma il possesso della zona circostante il paese, rialzata, permetterà a Bellegarde di proclamarsi vincitore strategico della battaglia. Viene quindi aggregato al Treffen Hohenzollern e fino all’Armistizio di Treviso seguirà il grosso dell’armata nella lunga ritirata sino al Piave.
1805
Ebbe la fortuna di non essere inquadrato nell’armata comandata da Mack che si arrese a Ulm e non prese parte alla battaglia di Austerlitz. Per quanto non si siano ritrovati documenti, è assai probabile che si trovasse di stanza in Tirolo.
1809
Durante la campagna il reggimento venne inquadrato nella brigata Hohenfeld (Divisione Kottulinsky), del VI Corpo d’Armata comandato da Hiller. Dopo la maldestra avanzata dell’armata principale in Baviera e la sconfitta di Landshut, Napoleone riuscì a dividere l’esercito austriaco in due parti: l’ala sinistra, formata dal V, VI e II Corpo della Riserva, e il corpo principale. La prima formazione, inseguita da Bessieres, si ritirò inizialmente dietro l’Inn, quindi passò alla controffensiva per cercare di raggiungere l’Arciduca Carlo, ingaggiando i francesi a Neumarkt il 24 aprile 1809. L’Ir 14, su tre battaglioni con una forza complessiva di 1.676 uomini, combatté nel centro dello schieramento, attorno al villaggio di Strass, che anzi venne conquistato dal I battaglione del Klebeck: da qui poi l’intera linea, guidata sempre dall’IR 14, arrivò sino a Neumarkt, qualche km avanti, che venne subito attaccato e preso. Il 3 maggio il Corpo fu impegnato nella battaglia di Ebelsberg: vi parteciparono due battaglioni dell’IR 14, per una forza di 1.083 uomini, collocati in difesa del villaggio di Geisenheim e non vennero troppo coinvolti dai combattimenti. Stesso fortunata sorte durante la ben più dura battaglia di Aspern-Essling (21-22 maggio), nella quale la divisione costituì l’estrema destra del dispositivo austriaco: collocata fra Aspern ed il Danubio, a partire dalle tre del pomeriggio cominciò a sferrare dei duri attacchi contro il fianco occidentale del paese, tenuto inizialmente dalla Divisione Molitor e quindi da quella di Legrand, entrambe del Corpo d’Armata di Massena. Per quanto per ben tre volte gli austriaci andassero all’attacco, l’IR 14 non dovette subire perdite disastrose, visto che nella successiva battaglia di Wagram schierava 1.036 soldati (anche se è pur vero che fra maggio e luglio l’Arciduca Carlo ebbe il tempo di rafforzare alcune sue unità). Durante la grande battaglia, il Corpo d’Armata, passato frattanto agli ordini di Klenau era sempre collocato sulla sinistra dello schieramento e fu fra le prime formazioni ad entrare in contatto con i francesi: data tuttavia la notevole inferiorità numerica, a metà pomeriggio cominciò a ritirasi verso Stammersdorf. Durante il secondo giorno, Klenau avanzò alle spalle dell’esercito francese alla conquista di Aspern, annientò la divisione Boudet: alle 10.00 il VI Corpo si trovava a cinque km dal retro dell’esercito francese, ma non avanzò in quanto gli ordini erano di attendere l’arrivo del III alla sua sinistra. Questo diede il tempo a Napoleone di mandare il Corpo d’Armata di Massena a tamponare la falla. Alle 14.00 gli austriaci erano ricacciati da Aspern
1812
Ebbe la fortuna di non essere inquadrato nell’Armata comandata da Scharzenberg che venne inviata in Russia a fianco dell’alleato francese.
1813
Non prese parte alle battaglie di Dresda e Lipsia, ma il 31 ottobre combatté ad Hanau. La battaglia iniziò già il giorno prima, ma il 31 vide l’arrivo sul campo dell’onore di Napoleone, che sconfisse severamente i bavaresi di Wrede. Durante il primo giorno, l’IR 14 – ora nominato Arciduca Rudolph – inquadrato nella divisione Von Bach, brigata Volkmann e forte di 4 battaglioni, era posizionato a protezione dell’artiglieria, nel centro dello schieramento. Il suo intervento fu decisivo per salvare l’artiglieria imperiale da sicura distruzione: dopo, infatti, che quest’ultima fu costretta a ritirarsi dietro le sue linee dal fuoco di controbatteria francese, l’IR 14, formato in quadrato, respinse il tentativo di inseguimento sferrato dalla cavalleria leggera della Guardia Imperiale comandata da Nansouty ed in effetti salvò i pezzi austriaci da sicura distruzione. Il giorno seguente venne pesantemente attaccato dal Corpo di Marmont, ma, assieme al reggimento Jordis, si comportò splendidamente, prima respingendo ogni assalto, quindi passando al contrattacco e riuscendo a ributtare in Hanau il nemico. Quindi, atttaccò e prese, assieme ad altre unità austriache e bavaresi, il paese di Hanau, tenuto nella circostanza dagli Italiani di Fontanelli.

1814
L’IR 14 è ora inquadrato nel Corpo di Avanguardia di Frimont, II Divisione “Spleny”, Brigata Volkman. Combattè nella battaglia di La Rothiere del 1° febbraio 1814.